Miccoli, Cassano e Pellè: la Puglia a suon di gol

Scritto da  Colpoditaccoweb.it Giovedì, 22 Febbraio 2018 18:51
Graziano Pellè Graziano Pellè Foto univision.com

Il sud Italia è notoriamente terra di grandissimi talenti sportivi, soprattutto calcistici. La Puglia, oltre alla Campania e alla Sicilia, è una delle regioni che ha prodotto un gran numero di fenomeni del calcio, ma negli ultimi anni si sono imposti a grandi livelli in special modo tre calciatori nati nel tacco dello Stivale: Fabrizio Miccoli, Antonio Cassano e Graziano Pellé. Questi tre attaccanti sono stati protagonisti, chi più e chi meno, di una serie di domeniche del campionato di Serie A a suon di goal. Cassano e Pellé si sono anche fatti notare con addosso la maglia della nazionale azzurra durante competizioni importanti come gli Europei. 

Il primo in ordine cronologico, ossia Miccoli, veniva definito in tempi non sospetti come 'Il Romario del Salento' per via della sua abilità nel dribbling e per la sua statura piuttosto ridotta. Dopo aver mosso i primi passi nel calcio professionista in serie B con la maglia della Ternana, passò al Perugia, dove si fece notare in Serie A con 9 reti, per poi approdare alla Juventus. Tuttavia, le sue migliori stagioni furono quella 2004-05 con la maglia della Fiorentina, quando mise a referto 12 centri, e i sei anni trascorsi a Palermo dal 2007 al 2013, quando in rosanero andò a segno ben 74 volte in 165 incontri. Il suo vincolo con il club siciliano è attestato dal record assoluto di goal e presenze in massima serie, rispettivamente 81 e 165.

Mentre Miccoli esplodeva in A, Cassano si era già affacciato direttamente al palcoscenico della massima Serie con un fantastico goal contro l'Inter la sera stessa del suo debutto. Il talento di Bari vecchia avrebbe impressionato subito la Roma, che avrebbe puntato sull'esplosione di Fantantonio accostandolo a Francesco Totti, con il quale si intese sin dal primo momento. In seguito a una serie di errori di gioventù e per via di un comportamento mai troppo professionale, Cassano sarebbe poi andato via alla Roma per approdare al Real Madrid, dove il suo carattere non facile e gli screzi con Fabio Capello ne avrebbero poi bloccato l'evoluzione. 

Senza dubbio, il miglior periodo di Cassano fu quello alla Sampdoria, dove insieme a Giampaolo Pazzini formò uno degli attacchi più forti del campionato, deliziando con giocate di gran classe ed assist al bacio per il Pazzo, che in futuro senza di lui non sarebbe più riuscito a ripetere quelle prestazioni. In nazionale, Cassano figurò bene nelle edizioni degli europei del 2004, 2008 e 2012, quest'ultima culminata con il secondo posto.

Parlando di europei, in molti ricorderanno le buone prestazioni di Graziano Pellé nell'edizione del 2016, quando sotto la guida di Antonio Conte, anche lui dalle origini meridionali, il salentino andò a segno con il Belgio e con la Spagna in una vittoria storica contro i campioni in carica. Il suo errore dal dischetto nella serie contro la Germania sarebbe passato alla cronaca, ma non avrebbe cancellato il suo europeo fatto di lotta e soprattutto di goal pesanti.

 

Facebook

Real Time Web Analytics