Liverani: "Nessun caso Babacar, non è l'unico colpevole e ha fatto un'ottima partita con la Lazio. Su Falco e La Mantia..."

Scritto da  Luigi D'Ambrosio Mercoledì, 13 Novembre 2019 15:30

Il tecnico del Lecce, Fabio Liverani, ha parlato oggi in conferenza stampa tornando sulla gara di Roma con la Lazio e toccando diversi argomenti

Fabio Liverani Fabio Liverani Foto Pinto per Colpoditacco

“Della gara con la Lazio salvo tantissime cose, abbiamo fatto una prestazione di livello, giocando il nostro calcio e ci è mancata la giusta cattiveria in alcuni momenti, sia nel primo che nel secondo tempo. Babacar ha chiesto di calciare il rigore? Sappiamo che c’è una gerarchia, ma se, chi doveva calciare, gli ha dato il pallone, ha deciso lui (Mancosu, ndr). Non c'è nessun caso, ci tengo a precisarlo dopo aver letto tante valutazioni sbagliate in giro. Babacar ha fatto un’ottima partita, è chiaro che è stata macchiata dall’errore dal dischetto. È facile trovare un unico colpevole in questi casi, ma io non ragiono in questo modo. Ci sono stati tanti errori individuali durante la partita di Roma, anche in difesa e sui gol presi. L’unico errore di Babacar è stato chiedere di calciare il rigore? Sono d’accordo, gli altri devono calciare i rigori solo se il rigorista non se la sente e cede di sua spontanea volontà il rigore. Pensavo di essere stato chiaro qualche tempo fa, probabilmente non è bastato e devo esserlo ancor di più. Il mio pensiero sul gol annullato a Lapadula? La penso come la società. Cagliari in grande forma? Siamo abituati, è una squadra forte e gioca un calcio di qualità. Falco come sta? Ha avuto uno stiramento al collaterale, problema di cui ha sofferto anche l’anno scorso. In questa settimana dovrebbe recuperare e poi valuteremo. Farias prosegue il recupero e Tabanelli è quasi arruolabile. La Mantia e il primo gol in A? Lui sa cosa voglio e l’ho aspettato. Potrebbe decidere di andare via a gennaio perché non c’è molto spazio? Io mi fido di lui e siamo cresciuti insieme, poi se ne parlerà più avanti. Mercato? Ne parliamo spesso con il direttore e sappiamo già dove intervenire perché in alcuni ruoli siamo un po’ corti. Benzar e Imbula? Mi aspettavo di più, hanno avuto dei problemi fisici, specialmente il congolese, e il calcio italiano è differente. Probabilmente ho sbagliato anch’io alcune valutazioni e indubbiamente mi aspettavo di più. Giochiamo poco in verticale rispetto alle passate stagioni? Ci sono due motivazioni: la prima dipende dal tipo di avversario che affronti e se vieni pressato alto è normale che si cerca più il pallone lungo o il passaggio sulle fasce; la seconda dipende dalla velocità di esecuzioni perché spesso c’è lo spazio, l’attaccante fa il movimento, ma chi deve dare il pallone perde il tempo di gioco e la velocità, rispetto alla Serie B, è assolutamente più elevata”.

Luigi D’Ambrosio

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