Lecce poco brillante e il Verona colpisce nel finale con l'ex Pessina

Scritto da  Luigi D'Ambrosio Domenica, 01 Settembre 2019 20:48

Un Lecce poco brillante cade in casa contro il Verona che colpisce nella ripresa con l'ex Pessina

Il Lecce cade contro il Verona, decide l'ex Pessina nel finale Il Lecce cade contro il Verona, decide l'ex Pessina nel finale Foto Hellas Verona Twitter

Smaltito il pesante ko rimediato all’esordio a San Siro, il Lecce nella seconda giornata ospita l’Hellas Verona. Liverani schiera i suoi col consueto 4-3-1-2 con diverse novità: Benzar a destra e Dell’Orco a sinistra nella linea difensiva, a centrocampo confermati Majer e Tachsidis, ma c’è Shakhov al posto di Petriccione. In avanti torna capitan Mancosu alle spalle di Falco e Lapadula. Juric risponde con il 3-4-3 con Kumbulla al centro del pacchetto arretrato, Veloso in cabina di regia e Tutino in attacco. Lecce subito pericoloso con Lucioni che va a staccare su un calcio di punizione di Falco mancando di poco la porta. Il Verona non si fa attendere e replica allo stesso modo con Rrhamani che impegna severamente Gabriel, bravo a respingere in tuffo sulla sua sinistra. Al 12’ calcio di punizione da posizione invitante per Veloso, ma stavolta il portoghese alza la mira. Un minuto più tardi Lazovic si ritrova il pallone in area dopo una respinta corta della difesa, l’ex Genoa strozza la conclusione e spedisce a lato. Lecce in evidente difficoltà a causa anche dell’altissimo pressing ospite. Al 21’ corner del Verona, Zaccagni colpisce di testa in mischia e da due passi mandando la sfera sul montante. Il Lecce non riesce a trovare vie d’uscita e Faraoni spara in diagonale sfiorando ancora una volta il vantaggio. Al 31’ Falco sguscia via sulla destra e crossa al centro, Lapadula impatta di testa spedendo sopra la traversa. Al 38’ Lazovic si infila alle spalle di uno spento Benzar, si presenta davanti al portiere e spara addosso a Gabriel divorandosi lo 0-1. Nel recupero Benzar mette al centro un buon pallone dalla destra e Mancosu colpisce di prima intenzione sfiorando non di molto lo specchio della porta. Squadre negli spogliatoi sullo 0-0.

Nella ripresa il Lecce scende in campo con un piglio diverso, Majer prova la conclusione dal limite senza inquadrare la porta difesa da Silvestri. La partita si spegne, i ritmi si abbassano. Liverani inserisce Rispoli e La Mantia per Benzar e Shakhov. Juric risponde con Verre al posto di Tutino. I giallorossi iniziano ad esprimere il loro solito buon calcio, ma la difesa ospite concede pochi spazi. Al minuto 77 punizione di Falco dalla sinistra, Lapadula gira di testa non centrando il bersaglio. Il Verona sembra accontentarsi del pareggio, ma all’improvviso colpisce per vie centrali con il neo entrato Pessina che riceve all'interno dell'area e beffa Gabriel con un tocco morbido. L'ex giallorosso non esulta. Il Lecce reagisce e sfiora il pari con Mancosu, determinante Silvestri con la deviazione in tuffo. Non c’è più tempo, dopo cinque minuti di recupero il Verona sbanca il "nuovo" Via del Mare. La formazione di Liverani, davanti a oltre 24 mila spettatori, convince solo in parte. Tuttavia, siamo ancora alla seconda giornata e la sosta, facendo anche affidamento sugli arrivi di Imbula e Babacar, permetterà al tecnico dei salentini di apportare le dovute correttezze.

Luigi D’Ambrosio

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