JUVE STABIA-LECCE 2-3 Solito copione: Di Piazza-Caturano e i giallorossi volano! Ma che sofferenza...

Scritto da  Luigi D'Ambrosio Sabato, 07 Ottobre 2017 16:21

Il Lecce vince ancora e ottiene il quinto successo di fila: decidono ancora i gemelli del gol, Di Piazza e Caturano. Le Vespe non mollano e accorciano due volte le distanze con Crialese e Paponi. I giallorossi approfittano del turno di riposo del Catania e volano in testa in totale solitudine

Sasà Caturano, ancora decisiva la sua doppietta Sasà Caturano, ancora decisiva la sua doppietta Foto tuttosamb

Nell'ottava giornata del campionato di Serie C, il Lecce è ospite della Juve Stabia. Al “Pinto” di Caserta, Liverani si schiera con il 4-3-1-2 con Marino al posto di Drudi, Mancosu si abbassa nel ruolo di mezzala sinistra ed è Pacilli ad agire alle spalle del tandem Caturano-Di Piazza. Caserta si dispone con il 4-3-3, Matute in mezzo al campo e nel tridente, Lisi e Strefezza, affiancano Paponi. La prima occasione è di marca salentina, Armellino prova direttamente su punizione, conclusione di poco alta. Dopo 15 minuti Lepore è costretto a lasciare il campo per infortunio, al suo posto dentro Drudi. I padroni di casa si rendono pericolosi con un cross insidioso dalla sinistra di Crialese, Perucchini allontana in qualche modo rischiando non poco. Al 28' brivido per Perucchini, Viola ci prova da fuori sfiorando il palo alla sua sinistra per questione di centimetri. Al 34' Strefezza spara dalla distanza, pallone che sorvola la traversa. Al 39' Lecce in vantaggio: Pacilli taglia il campo dalla destra, alza la testa e pennella per la testa del solito Di Piazza che schiaccia, Branduani non è perfetto nella respinta e l'attaccante palermitano ribadisce in rete dimostrandosi sempre più rapace. Squadre negli spogliatoi sul risultato di 0-1. 

Nella ripresa, come di consueto, il Lecce stacca la spina e al 49' Crialese punisce i giallorossi con un missile da fuori area rimettendo in parità il risultato. Altro gol subito ingenuamente dai salentini che, puntualmente, dimostrano di rientrare in campo con evidente leggerezza. La rete di Crialese, però, scuote la squadra di Liverani che in pochi minuti si riporta avanti con la doppietta di Caturano: prima Di Piazza, lanciato da Pacilli, serve un pallone solo da spingere in porta al compagno di reparto, poi ancora Pacilli confeziona un assist al bacio per il centravanti di Scampia che tutto solo non può sbagliare e batte per la terza volta Branduani. Juve Stabia 1, Lecce 3. Al 57' Perucchini sbaglia un rinvio, Strefezza prova da centrocampo e l'estremo difensore è costretto a respingere in angolo in tuffo. Le Vespe, a sorpresa, la riaprono: Marino viene spinto in area di rigore, il direttore di gara lascia proseguire, la sfera finisce sui piedi di Paponi che non esita a depositare in rete. Lecce ancora in bambola, i campani tentano il tutto per tutto. I giallorossi restano anche in dieci uomini, Drudi accusa un problema muscolare e Liverani ha esaurito i cambi. Non c'è più tempo, l'arrembaggio della squadra guidata da Caserta non porta i risultati sperati e il Lecce può esultare: quinto successo di fila che vale, complice il turno di riposo osservato dal Catania, la testa della classifica in totale solitudine. Liverani, tuttavia, dovrà lavorare non poco in settimana per trovare il giusto equilibrio dalla cintola in giù.

JUVE STABIA-LECCE 2-3

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani; Dentice, Morero, Allievi, Crialese; Matute (67′ Capece), Viola, Mastalli; Lisi (85′ Canotto), Paponi, Strefezza (57′ Simeri). Panchina: Bacci, Awa, Nava, Costantino, Gaye, Bachini, Zarcone, Calò, D’Auria. Allenatore: Fabio Caserta.

LECCE (4-3-1-2): Perucchini; Lepore (15′ Drudi), Cosenza, Marino, Di Matteo, Armellino, Arrigoni, Mancosu; Pacilli (60′ Tsonev); Caturano, Di Piazza (75′ Torromino). PanchinaChironi, Vicino, Riccardi, Valeri, Lezzi, Gambardella, Avantaggiato, Schena. Allenatore: Fabio Liverani.

RETI: 50′ Crialese (JS), 74′ Paponi (JS); 38′ Di Piazza (L), 53′ e 55′ Caturano (L)

ARBITRO: Lorenzo Maggioni di Lecco

AMMONITI: Lisi, Paponi, Morero (JS); Perucchini, Di Matteo (L) 

Luigi D'Ambrosio

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