Chiricò: "Qui per dare una svolta. Chiedo scusa, ho chiarito con Lepore e Cosenza. Il ruolo di trequartista..."

Scritto da  Luigi D'Ambrosio Martedì, 31 Luglio 2018 10:16

Il fantasista Mino Chiricò, tornato a indossare la maglia giallorossa, chiede scusa e fa chiarezza in conferenza stampa

Chiricò e il ds Meluso Chiricò e il ds Meluso Foto Colpoditaccoweb

“Sono particolarmente emozionato. Non è facile, ma voglio partire ringraziando tutti, la società e il direttore per avermi ridato la possibilità di indossare ancora questa gloriosa maglia. In passato ho commesso degli errori, ma avevo 20 anni e non pensavo potesse succedere tutto ciò. Ora sono un uomo, sono cresciuto e vorrei ripartire al massimo delle mie potenzialità. Chiedo scusa a tutte le persone che si sono sentite offese dai miei comportamenti. Sono stato etichettato come un calciatore forte, ma poco concreto. Io, ora, voglio dare una svolta alla mia carriera e voglio farlo con questa maglia. Mi interessa il campo, non voglio pensare al resto. Il matrimonio con il Lecce si è interrotto troppo bruscamente, intendo sfruttare pienamente questa chance. Il gruppo è composto da persone fantastiche, ho chiarito con Lepore e Cosenza. Loro possono tutelarmi e fare da tramite con la tifoseria? Possono sicuramente aiutarmi. Mi sento parte integrante dello spogliatoio, ma non voglio coinvolgere nessun altro. È una questione personale, voglio risolverla da solo. Con Liverani c'è un ottimo rapporto, avverto la sua fiducia. Anche Falco nella mia stessa situazione? Ne abbiamo parlato, anche lui si è lasciato un po' male con la tifoseria, ma siamo determinati e vogliamo sfruttare questa occasione perché ci teniamo davvero tanto essendo cresciuti in questa società. Il ruolo di trequartista? Dietro le punte mi trovo bene, è un ruolo nuovo per me che ho fatto sempre l'esterno e sono a completa disposizione. Chevanton ha detto che è giusto darmi un'altra possibilità? Lo ringrazio, quello che farò d'ora in poi sarà sudare e onorare questa maglia. Chiedo ufficialmente scusa. Nel momento in cui ho firmato, ero consapevole di tutto e sapevo a cosa sarei andato incontro. Sono pronto a farmi perdonare in campo”.

Luigi D'Ambrosio

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